7/5/08: GIANNI DALL’AMERICA, OVVERO RICHMAN A MILANO

Si presenta con "Ciao, sono Gianni dall’America" e sfoggia un italiano sorprendentemente chiaro e scorrevole. Jonathan Richman è arrivato da poco a La Casa 139 di Milano, sede della sua seconda e ultima data italiana.
Il pubblico che giunge per seguire l’ex Modern Lovers è numeroso e senza dubbio intenditore, una audience di amatori attende la sua performance, che, come sempre sarà all’insegna della semplicità. Con lui sul palco il battersta Tommy Larkins, in qualche canzone accompagnato da Suzanne al pianoforte. L’Ice Cream Man sale sul palco con tutto il suo stile, scassata chitarra classica in mano e attitudine umile, a dispetto della sua storia tutt’altro che trascurabile. Come annunciato i brani dell’ultimo album ‘ Because her beauty is raw and wild’ fanno la parte del leone…

Vincent Van Gogh / Egyptian Reggae / Springtime in New York / Let Her Go Into the Darkness / *Because Her Beauty is Raw and Wild / *No One Was Like Vermeer / Old World** / Here It Is (Leonard Cohen cover) / El Joven Se Estremece / He Gave Us the Wine to Taste / *When We Refuse to Suffer / Pablo Picasso / *This Romance Will Be Different For Me / *Our Party Will Be on the Beach Tonight / My Baby Love Love Loves Me / I Was Dancing in the Lesbian Bar / Surrender