SI CHIUDE UNA SETTIMANA DI GRANDI CONCERTI A MILANO: THE CAT EMPIRE, RODRIGO Y GABRIELA E RUFUS

Con il superbo spettacolo di Rufus Wainwright (nella foto, Stefano Masselli) al Conservatorio lo scorso Sabato, si chiude una settimana di concerti di altissima qualità. Non capita spesso di avere la possibilità di ammirare artisti di così grande valore ancora non appartenenti al filone mainstream: nel giro di pochi giorni abbiamo portato sui palchi italiani il sound latino e funky dei The Cat Empire, le chitarre entusiasmanti di Rodrigo y Gabriela e la magia di Rufus Wainwright. Martedì 20 Novembre, con The Cat Empire è andata in scena una vera festa di musica al Muisc Drome:
pubblico variegato, che ha ballato per le due ore in cui la band australiana ha suonato dimostrando tutto il proprio talento. Scaletta incentrata sui brani degli ultimi due album con il loro funk che si mischia alle sonorità latine, per poi esplodere in un reggae dal forte impatto ritmico. I The Cat Empire, ancora poco conosciuti al grande pubblico in Italia, hanno già ottentuo 4 dischi di platino nel resto del Mondo e hanno dimostrato di avere nel live un ulteriore punto a favore: sette componeneti sul palco, con una sezione fiati in grande spolvero, hanno portato il latino americano verso traguardi di modernità e freschezza mai sentiti prima.
Grande promessa!

Sempre al Music Drome, Venerdì piombano dal Messico le due chitarre più roventi del Centro America.
Rodrigo y Gabriela, dopo il pienone di Roma, replicano a Milano con altrettanto successo: scaletta incentrata inizialmente sulle cover dei Metallica tra cui spiccano One, Master of Puppets, Fade to Black e Orion… il pubblico esplode sulla loro Tamacun e sulle note di Starway to Heaven.
Gabriela è sensuale, oltre che bravissima, mentre racconta del loro passato metal, così lontano e così vicino nel cuore alle loro sonorità attuali, in grado di trasportare quelle note su strumenti tradizionali. Rodrigo è un vero mago della chitarra, è lui a tssere le melodie mantra alla compagna è affidata una sezione ritmica impressionanate: sono in due ma suonano per un’intera band.
Il pubblico abbandona la sala entsusiasta, conscio di aver visto qualcosa di unico.

La data al Conservatorio è la prima milanese per Rufus Wainwright tanto provocatore quanto baciato da una classe immensa. Il suo è un concerto perfetto, per esecuzione, per calore, reazione del pubblico e scelta della location. La sua musica , in grado di mischiare le sonorità dei Radiohead a quelle sinfoniche, conquista subito i fans: stupendi i pezzi tratti dall’ultimo album che trascinanao l’intero set. Grandi bis, con prima il cantautore americano in accappatoio quindi in tailleur con tanto di rossetto e orecchini.
Il musical di Be Happy e di Gay Messiah, preceduta da una commovente Poses, salutano un pubblico in estasi…