I COLORI BRILLANTI DI DAVID SYLVIAN

Apertura in grande stile per il tour italiano di David Sylvian, che Domenica al Conservatorio di Milano ha mandato in estasi 1400 fans con un concerto di gran classe, quieto ma allo stesso tempo di un’intensità senza paragoni.
David suona la chitarra seduto al centro del palco, completo nero e scarpe bianche, la consueta aura di carisma, in mezzo alla band composta dall’indispensabile Steve Jansen alle percussioni, da Keith Lowe al basso (vestito di un elegante kilt nero!) e dal giovane e creativo Takuma Watanabe al piano. Alla fine saranno quasi due ore di concerto sospeso nel tempo e nello spazio musicale che l’artista interpreta scivolando attraverso 25 anni del suo repertorio, con scelte decisamente sofisticate quanto apprezzate dal pubblico: fra i brani, vari tratti dagli ultimi anni di carriera, non mancano i Japan di Ghost, né alcune delle canzoni più belle dei primi album solisti di Sylvian, ma il brivido fra i fans sale anche quando partono le prime note di Ride, per anni una “canzone-leggenda” infine pubblicata sulla raccolta Everything and Nothing, o di Transit, nata dalla collaborazione del genio dell’elettronicaChristian Fennesz. Non mancano nemmeno bis da urlo, in senso letterale: il pubblico è in visibilio e non smette di applaudire.
David ringrazia, saluta e sorride, fissando tanto amore nei suoi confronti. E fino a sabato 29 è pronto a replicare, ogni sera con qualche sorpresa: fra le scelte possibili in scaletta fanno capolino Nostalgia, Blackwater e Waterfront

La scaletta di Milano:
WONDERFUL WORLD
IT’LL NEVER HAPPEN AGAIN
WORLD CITIZEN
THE DAY EARTH STOLE HEAVEN
RIDE
PLAYGROUND MARTYRS
TRANSIT
FIRE IN THE FOREST
GHOSTS
SNOW BORNE SORROW
MOTHER AND CHILD
ATOM AND CELL
SUGARFUEL
BRILLIANT TREES
BEFORE THE BULLFIGHT
LIBRARIAN

EVERY COLOUR YOU ARE
RIVER MAN

WANDERLUST

foto di Francesco Prandoni

www.davidsylvian.com