RENATO ZERO CONFERMA LA SUA PARTECIPAZIONE AL LIVE 8 DI ROMA

Ho raggiunto il traguardo di un’età che mi consente di osservare la vita, con meno ansia ed insicurezza di un tempo… Ma non per questo mi sento di gioire quando si mette in discussione la professionalità e l’impegno di tanti artisti “Italiani” che come me, hanno sacrificato buona parte delle loro risorse, al fine di difendere la qualità del proprio lavoro, nella consapevolezza che ogni personale successo, possa servire a mantenere in buona salute la nostra musica, a farci sentire più vicini e più utili.

Non voglio credere quindi, che a nessuno di noi non stiano a cuore le vicende del mondo. O che non ci si senta pronti, qualora si rendesse necessario, a mettersi a disposizione per una giusta causa.

Questa volta “l’emergenza” passa da Roma. E quindi, il mio cuore romano, vuole dare prova, ancora una volta, della sua disponibilità. Nessuna polemica, tranne il voler porre l’accento sulla naturale esigenza di sapere con un certo anticipo: tempi, termini e modalità in merito ad un evento così tanto nobile e perciò degno della massima attenzione. Chi ha paura di Sanremo, in questa particolare situazione, può e deve mettersi l’anima in pace… al Circo Massimo non ci saranno sconfitti, ma solo “vincitori”. E quei vincitori, la sera del 2 luglio non si troveranno né sul palco né fra il pubblico, ma in una zona remota della nostra civiltà, dove cantare è un sogno impossibile, perché il silenzio, in certe desolate realtà, assume un valore ed un significato che dovrebbero indurci a riflettere sul nostro futuro.

Sarò anch’io su quel palco, affinché anche la mia voce, unita a tutte le altre, possa servire a scoraggiare, tanta ostinata sofferenza.

Approfitto per ringraziare l’amico Bob Geldof per il suo costante ed efficace impegno verso la vita. E per avermi offerto l’opportunità di sentirmi parte di questo meraviglioso progetto
”.

Renato Zero